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Renato Ratti Barbera d'Asti “Battaglione” Docg - 750 ML
Renato Ratti Barbera d'Asti “Battaglione” Docg - 750 ML
Renato Ratti Barbera d'Asti “Battaglione” Docg - 750 ML
Renato Ratti Barbera d'Asti “Battaglione” Docg - 750 ML

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  • Paese di produzione: Italia
  • Provenienza: Piemonte
  • Vino Rosso Secco
  • Colore rosso intenso. Al naso rivela un profumo di frutta matura su fondo di spezie. In bocca è pieno, piacevole ed elegante, di buona persistenza.
  • Adatto a primi piatti e carni rosse
  • Temperatura di servizio: 15°-20°
  • Diraspapigiatura con fermentazione in acciaio a temperatura controllata successivamente macerazione di circa 2 settimane segue malolattica in acciaio
  • Affinamento di alcuni mesi in acciaio
  • Il vitigno Barbera affonda le proprie radici nel Monferrato e nell’Astigiano. Da compagno della tavola quotidiana a protagonista di vini di pregio, ha attraversato i secoli senza perdere il legame con il Piemonte
  • Onwine 100 : 90/100 Hometaste Premium Selection

I principi su cui si fonda la filosofia produttiva di Ratti sono legati alla valorizzazione dell’unicità delle zone di produzione, alle peculiarità legate alle annate e a un percorso di vinificazione tale da rendere chiara la voce del territorio nel vino.

La filosofia produttiva di Ratti si fonda su principi saldi da ormai più di 50 anni. Fu Renato Ratti a definirli in modo chiaro. Quando scriveva di “unicità di una determinata sottozona”, di “classificazione delle diverse annate” e di “affinamento in bottiglia per concedere e mantenere morbidezza, eleganza e lunga vita al vino”, poneva le basi per una metodologia che avrebbe attraversato gli anni senza perdere vigore e chiarezza.

L'unicità dei luoghi e l'impronta delle stagioni

La scelta di introdurre i Cru del Barolo sottolinea quanto grande fosse l’attenzione che Renato Ratti attribuiva all’origine dei vini.

Riconoscere che morfologia, composizione geologica, esposizione e caratteristiche di una particolare vigna incidano in modo sensibile su un vino è sì frutto di consapevolezza, ma anche di profonda conoscenza. Una conoscenza che cresce con il crescere dell’analisi, della ricerca, dell’esperienza. Nella filosofia produttiva Ratti, il territorio è un elemento centrale e fondante. Il vino può essere la voce di una terra, se gli si concede di modulare il proprio tono nel rispetto dei suoi luoghi d’origine.

Ogni annata è un evento irripetibile. Fin dal 1968, Renato Ratti si impegnò per consolidare l’idea che ciascuna vendemmia, ciascuna annata andasse classificata. Un ulteriore elemento di valutazione del vino, ma non solo: un elemento di classificazione, di definizione di caratteristiche, intensità e suggestioni.

La storica Cantina Ratti si trova a La Morra fin dal 1965. Nel 2005 la costruzione è stata completamente rinnovata: un’architettura che non si vede, e proprio per questo riempie lo sguardo.

Sostenibilità significa molte cose. La nostra è una Cantina sostenibile anche per scelta costruttiva. Un edificio dalle linee che si fondono con quelle della collina, dai colori che trovano continuità con quelli della vegetazione circostante.

La vinificazione a La Morra segue regole precise, che assumono nel corso degli anni i contorni definitivi della filosofia produttiva Ratti.

Un occhio attento alle peculiarità del territorio (con la presa di coscienza che ciascuna zona o sottozona dà vita a Barolo diversi), con l’intuizione di portare nelle Langhe il concetto francese dei Cru, un minore impatto delle mani dell’uomo in vinificazione, un diverso approccio all’affinamento.

Se è vero che il vino è continuità rispetto alle caratteristiche originali dell’uva, la cantina dunque si fa estensione nello spazio della natura che la circonda. Questo è lo spunto che dà origine alla creazione del nuovo edificio nel 2002.

La costruzione a più piani ideata dall’architetto Marco Sitia si integra con l’ambiente senza forzature formali. La linea della copertura segue il profilo della collina, i materiali di costruzione danno all’esterno un’estetica in continuità con i toni naturali circostanti.

La Cantina affonda nella collina, in quello stesso terreno che per conformazione e proprietà dà vini unici. La struttura delle aree deputate all’invecchiamento mantiene stabile la temperatura, limitando al minimo la necessità di condizionamento: piccoli accorgimenti progettuali diventano grandi punti di forza in vinificazione.