- Bottiglia da 75 cl
- Annata: 2018
- Provenienza: Veneto - Valpolicella
- Vitigno: Corvina Veronese
- Vino rosso dalla grande struttura, frutto di un processo di appassitura delle uve e dagli aromi prorompenti
- Ideale con formaggi stagionati, carne rossa o cacciagione
Colore rosso rubino carico con riflessi porpora. Al naso ricorda l'amarena, la frutta secca, l'uva sultanina, la prugna cotta e le erbe selvatiche. In bocca è pieno, complesso e vellutato, fine e rotondo, con tannini morbidi e molto persistenti.
Per noi, la famiglia è fonte di orgoglio e l'elemento unico che guida tutto ciò che facciamo. Una storia, la nostra, che iniziò nel 1902 da un marito, una moglie e un sogno.
Quel sogno è ora un'azienda di famiglia sede nella Valpolicella Classica e tenute in tutta Italia. La quarta generazione è alla guida. Ognuno dei nove fratelli e cugini presidiano ruoli precisi in azienda e insieme gestiscono l'impresa e le strategie, che traghettano verso l'entrata della quinta generazione.
Alla base di tutto ciò che facciamo c’è il rispetto: per le persone, che siano familiari, collaboratori, clienti o fornitori; per il territorio e le comunità dove viviamo e lavoriamo; e per le tradizioni che hanno modellato chi siamo oggi. Il rispetto è il collante che ci tiene coesi e agili.
Siamo molto esigenti con noi stessi e ci sosteniamo a vicenda. Prima del vino e la viticoltura, siamo persone che coltivano rapporti. Siamo onorati di essere tra i principali produttori di vini pregiati della Valpolicella Classica e ambasciatori dei vini italiani in Italia e nel mondo.
Il sogno del nostro bisnonno, quello di fare un vino che unisca le persone, è rimasto nel nostro DNA. Non c’è gioia più grande di vedere le bottiglie con le nostre etichette finire per prime durante un momento conviviale.
Siamo rimasti radicati nella tradizione, ma con progetti chiari e definiti che guardano al futuro per ogni parcella. Ogni vigneto deve essere adatto al vino che abbiamo in mente, esprimendo un senso del territorio che porti il nostro timbro di stile.
Ci piace pensare di aver contribuito a far conoscere i vini della Valpolicella in tutto il mondo e siamo fieri di averli resi accessibili ad un ampio pubblico, con un carattere costantemente riconoscibile e una qualità che dia grande soddisfazione nel calice.
Il contesto storico della Belle Époque rende l'idea della brezza frivola e leggera che attraversava la città di Verona quando Giacomo Battista Tommasi sposò Augusta in 1902 e andò a vivere con la sua famiglia.
Pur continuando nella coltivazione della terra di famiglia nella Valpolicella, Giacomo vedeva già oltre al vino, non più come semplice bevanda, ma come prodotto di qualità superiore, destinato alle occasioni sociali e alle celebrazioni.
Due guerre mondiali hanno solo rinviato il suo sogno e là dove i suoi figli avrebbero continuato a lavorare, contribuendo con generosità alla comunità di Pedemonte, dove ancora oggi viviamo e lavoriamo.